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Rifiuti speciali e come smaltirli

Negli ultimi anni, fortunatamente ma con pericoloso ritardo, l’attenzione di sempre più persone si sta rivolgendo alle tematiche di salvaguardia dell’ambiente. I livelli di inquinamento raggiunti in Italia, nonostante le dovute differenze, sono in media estremamente alti e la salute del nostro pianeta ne sta soffrendo in modo intenso.

Uno dei fattori che contribuiscono all’aumento dell’inquinamento e al danneggiamento dell’ambiente, è la produzione di rifiuti da parte di privati ma soprattutto aziende.

Nell’analizzare produzione e smaltimento dei rifiuti occorre prima di tutto considerare la differenza tra rifiuti speciali e rifiuti urbani. Scopriamola.

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La differenza tra rifiuti urbani e rifiuti speciali

Potrebbero sembrare tutti uguali, ma in realtà i rifiuti si suddividono in diverse categorie in base alla loro origine e alle loro caratteristiche. Il primo di questi criteri, l’origine, ci porta a dividerli in due macro aree: i rifiuti urbani e i rifiuti speciali.

Rifiuti Urbani

Questi sono i rifiuti domestici derivanti da abitazioni civili e locali commerciali, perciò molto semplicemente, le case private e i negozi. Possiamo quindi far rientrare in questa categoria la spazzatura, i rifiuti alimentari e tutti i normali smaltimenti che avvengono quotidianamente da parte di famiglie e attività commerciali. Questi rifiuti vengono gestiti dalla pubblica amministrazione sulla base di contributi fiscali, le tasse pagate dai cittadini.

Rifiuti speciali

D’altra parte invece, i rifiuti speciali provengono da attività produttive più grandi e che operano in modo sistematico, come industrie e aziende. Non parliamo quindi più di negozi o ristoranti, ma di realtà più strutturate che di conseguenza producono una quantità ben maggiore di rifiuti.

Questa tipologia viene gestita e smaltita da apposite aziende autorizzate allo smaltimento, come PB Servizi, che si specializza tra le altre cose, nello smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi. Scopri nel dettaglio il servizio qui.

La differenza tra rifiuti pericolosi e non pericolosi

Abbiamo detto che c’è un altro criterio usato per differenziare i rifiuti: le loro caratteristiche. In base alle caratteristiche specifiche di ogni rifiuto infatti, questo può essere classificato come pericoloso oppure non pericoloso. Questo ha importanti conseguenze sul modo in cui questo rifiuto deve essere gestito e smaltito.

Rifiuti pericolosi

Tra i pericolosi possiamo identificare quei rifiuti che contengono al loro interno un’elevata concentrazione di sostanze inquinanti. Questi sono pericolosi in quanto possono costituire una minaccia per la salute degli esseri umani e dell’ambiente. Di conseguenza devono essere smaltiti in modo da renderli innocui ed evitare che contaminino le persone o l’ambiente

Esempi famosi di rifiuti pericolosi sono l’amianto, la lana di roccia, le vernici, le traversine ferroviarie, i medicinali ecc.

Rifiuti non pericolosi

Diventa facile intuire ora, quali siano i rifiuti considerati non pericolosi, in quanto si può affermare che siano tutti quelli che non rientrano nella categoria precedente. Produrre e smaltire un rifiuto pericoloso non viene considerata un’attività che costituisce una minaccia per la salute di individui e ambiente.

Per le abitazioni private un esempio di rifiuto non pericoloso può essere molto semplicemente una confezione per alimenti mentre, nella realtà aziendale, un rifiuto speciale non pericoloso può essere considerato il toner delle stampanti. Sebbene l’inchiostro utilizzato e al suo interno sia potenzialmente inquinante, non viene considerato un rifiuto pericoloso ma allo stesso tempo, nemmeno un rifiuto urbano, poiché necessita di personale qualificato per lo smaltimento.

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Come smaltire i rifiuti speciali non pericolosi

Se combiniamo le due classificazioni viste finora otteniamo delle sottocategorie di rifiuti che ci permettono di individuare le aree di intervento dei vari operatori addetti allo smaltimento.

I rifiuti speciali non pericolosi per esempio, sono tutti i rifiuti prodotti da attività industriali, (quindi senza una provenienza urbana) e che non contengono al loro interno sostanze nocive, infette, tossiche, sensibilizzanti, mutageni o corrosivi.

Per questo tipo di rifiuti, nella maggior parte dei casi, la pubblica amministrazione non ha le autorizzazioni né i mezzi per compiere lo smaltimento. Di conseguenza è bene rivolgersi ad aziende specializzate che se ne occupino in modo sistematico.

Il ritiro e lo smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi è una delle diverse aree di intervento di PB Servizi, che negli anni ha sviluppato esperienza e professionalità grazie ad operatori qualificati e attrezzature all’avanguardia.

Scopri i nostri servizi di smaltimento rifiuti e tanti altri come la digitalizzazione, l’archiviazione fisica e l’archivio. Contattaci per qualsiasi informazione, con il modulo che trovi qui sotto!

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